COUS COUS...CHI E' ? :-)))
Ho avuto più volte nel corso della mia vita, la possibilità di avere tra le mani una sorta di filo di Arianna che mi riconduceva sempre in Sicilia,vuoi per una cosa vuoi per un'altra(ultimente Pianogrillo :-))), ho sempre avuto legami molto stretti con questa terra.
Una di queste cose ĆØ l'aver avuto una suocera tunisina,ma con natali siculi per la precisione nella provincia di TP :-))).Un connubio perfetto per mangiare un cous cous paradisiaco anche in Italia no??
Ehhhhhh siiiii!!!
Ditemi voi se nn ĆØ un caso,anni prima di conoscere suo figlio(padre della coniglia :-))) )io ero stata proprio nel paese di provenienza della sua famiglia per una vacanza e il mio fidanzatino era proprio di quel paese...:-)))
Ci sono ritornata più volte imparando a conoscere molto bene quella terra,mentre ne mia suocera, ne tanto meno suo figlio, ci erano mai stati! :-)))
Ora sapete di sicuro che in Sicilia grazie alle dominazioni,ancora oggi ci sono pietanze che ricordano tanto quelle arabe,una di queste ĆØ appunto il cous cous...
Ho imparato proprio da lei a prepararlo,nn ĆØ mai stata una grande cuoca,tutt'altro :-)))Ma quando preparava il cous cous(cuscusu in dialetto)...poesia, pura e semplice poesia...incominciava il giorno prima con la cottura della carne(montone ma qui nn esistevano ancora macellerie arabe,ma la vendono poi?:-))))le verdure, i ceci messi a bagno e la ricerca della semola giusta.
E mentre lavorava mi raccontava:Di suo padre della sua vita a Castellamare.Di quando alla sera vestito sempre di bianco e con il bastone andava sulla battigia(in Tunisia) e guardava senza "vedere" l'orizzonte e quando lei gli chiedeva cosa stesse facendo ,lui le rispondeva "annuso la Sicilia", e quando lei obiettava per il fatto che nulla si poteva vedere da quella distanza,figuriamoci sentire i profumi,lui le rispondeva "una volta che sei nato in quel posto o anche solo ci sei passato,nulla potrai più scordare di quella terra"...Suo padre mori senza poterla rivedere ...
Quandò scoprì che io conoscevo molto bene Castellamare, spesso con la scusa del cous cous mi portava in cucina e li come una bimba mai stanca di sentire, mi pregava ogni volta di raccontarle...di quanto erano belli quei posti, di quanto avesse sognato di visitarli,e lei che li aveva conosciuti solo attraverso i racconti di suo padre,ogni tanto diventava triste,suo padre le aveva promesso che prima o poi l'avrebbe portata in quella terra,l'ha lasciata prima che potesse accadere.Non è mai stata in Sicilia,ne credo dopo la morte di suo padre, abbia più voluto andarci ...
Questa le cantava suo padre,tenedola per mano sulla spiaggia la domenica mattina,quella era la sua messa mi diceva :-)))Certo nn ĆØ una canzoncina felice ,ma lui nn aveva nulla per cui esser felice in quel periodo...
VITTI N'A CROZZA
Vitti na crozza supra nu cantuni
e cu sta crozza mi misi a parlari.
Idda m'ha rispunniu cu gran duluri
iu' mossi senza toccu di campani.
Prestu passanu tutti li me anni.
Passano e si ni ienu un sacciu unni.
Ora cha sugnu vecchiu di tant'anni
chiamu la crozza e nuddu m'ha rispunni.
Chinnaia a fari chiù di la me vita.
Non sugnu bono ciuù mi travagghiari.
Sta vita ĆØ fatta tutta di duluri
e da cussì non vogghiu chiù; campari.
Cunzatimi cu ciuri lu me lettu.
Picchi' aalla fine giĆ sugnu arriduttu.
Vinni lu tempu di lu me rizzettu.
Lassu stu beddu munnu e lassu tuttu.
ASCOLTA QUI
A lei bastava solo toccarla con la mano la semola per capire se fosse buona o meno.
Poi il giorno dopo,partiva con l'incocciatura della semola, che cosĆØ l'incocciatura?
Allora prima di tutto si prende una grande "mafaradda" possibilimente di terra cotta (va bene anche una grande ciotola eh ),vi si versa la semola(nn quella precotta eh!!! )si prende una bacinella con acqua tiepida e olio e con movimenti rotatori si incomincia a "incocciare" la semola,come per magia vedrete e sentirete la semola gonfiarsi sempre più vi ritroverete con delle piccole sfere che ricordano tanto delle piccole pepite d'oro :-)))Si lascia seccare su di un telo,per qualche ora...
Ora il cous cous ĆØ pronto per essere cotto,ogni famiglia ha la sua couscoussiera passata magari da madre in figlia.
Nella parte sotto ci si mette il brodo(carne o pesce)con il quale ci si bagna ogni tanto la semola che viene adagiata nella parte superiore della pentola.
Il cous cous si cuoce cosƬ a vapore(con uno straccio bagnato in torno al bordo pentola ) una volta pronto si sgrana bene e si serve con il brodo la carne o con il pesce( ghiotta)magari accompagnato da harissa,una salsa piccantissima di origine araba :-)))

(IMMAGINE TROVATA IN RETE)
Questa è la più comune si trova in tutti i supermercati ora mai...
Io d'estate uso molto la semola anche per semplici insalate fredde.
Questa volta ho provato a cuocere il cous cous nel sacchetto di carta fata,ho aggiunto della menta e del curry,quando ho aperto il sacchetto...un esplosone di profumi pazzeschi.
Questo nn è il vero cous cous naturalmente,nn ho tutto quel tempo a disposizione è solo una mia rivisitazione un pò più veloce,una cosa che mi serve ogni tanto per tornare con la mente a Castellamare,alla sua lunghissima paseggiata, a Scopello e alla sua tonnara(ora mai chiusa)dove mi piaceva da pazzi tuffarmi dagli scogli(beata gioventù...ahahahah) A Erice ,Marsala,Segesta...al calore di quella gente.
Ecco questo cous cous è dedicato a Salvo,Gianni, Tommaso, Angelo a tutte quelle persone che mi hanno fatto conoscere questo posto incantevole,gente meravigliosa e...si anche a lei, che ora mai nn cucina più il cous cous,ma resta pur sempre la mia insegnante ...:-))) La mia ex suocera...:-)))
Tante persone ancora fanno parte di quel filo che mi lega per sempre a quella terra,ma fanno parte di altre storie, che magari ogni tanto vi racconterò ancora(nn è una minaccia eh ...ahahaha)
COUS COUS GAMBERONI CURRY E MENTA
Cous cous da incocciare :-)))
Gamberoni
Verdure miste tagliate a tocchetti (melanzane peproni zucchin ecc..ecc..)
Ceci messi a bagno
cipolla
aglio
Passata di pomodori
Brodo di pesce
curry in polvere
peperoncino o harissa
menta
basilico
sale speziato
olio(Pianogrillo e che altro se no? ):-)))
sacchetto di carta fata
Preparate il sugo di pomodoro(abb0ondante),con olio, aglio peperoncino aggiungete i ceci il brodo di pesce e portate a cottura.Adagiate i gamberoni sopra il sugo e coprite con un coperchio il vapore cuocerĆ i gamberoni.
In un padella con un filo di olio cuocete tutte le verdure tagliate a dadini,salate e mettet da parte,preparate la semola una volta pronta mettetela dentro un sacchetto di carta fata,aggiungete sale speziato ,un pò di brodo avanzato,curry in polvere menta olio e basilico ora dagiate il sacchetto dentro una vaporiera(o quello che avete)cuocete 30 minuti (secondo la semola)ogni tanto aprite e scuotete il saccheto,quando la semola è cotta tiratela fuori ancora un giro di olio servitela con il sugo di ceci gamberoni e le verdurine!
P.S Ci credereste mai che mentre incoccio canto quella canzoncina???
provate anche voi a farlo!!!
kkkkkkkkk che dici,incocciamo??? :-))) Promesso che canto anche...ahahahah questa ĆØ una minaccia!
Una di queste cose ĆØ l'aver avuto una suocera tunisina,ma con natali siculi per la precisione nella provincia di TP :-))).Un connubio perfetto per mangiare un cous cous paradisiaco anche in Italia no??
Ehhhhhh siiiii!!!
Ditemi voi se nn ĆØ un caso,anni prima di conoscere suo figlio(padre della coniglia :-))) )io ero stata proprio nel paese di provenienza della sua famiglia per una vacanza e il mio fidanzatino era proprio di quel paese...:-)))
Ci sono ritornata più volte imparando a conoscere molto bene quella terra,mentre ne mia suocera, ne tanto meno suo figlio, ci erano mai stati! :-)))
Ora sapete di sicuro che in Sicilia grazie alle dominazioni,ancora oggi ci sono pietanze che ricordano tanto quelle arabe,una di queste ĆØ appunto il cous cous...
Ho imparato proprio da lei a prepararlo,nn ĆØ mai stata una grande cuoca,tutt'altro :-)))Ma quando preparava il cous cous(cuscusu in dialetto)...poesia, pura e semplice poesia...incominciava il giorno prima con la cottura della carne(montone ma qui nn esistevano ancora macellerie arabe,ma la vendono poi?:-))))le verdure, i ceci messi a bagno e la ricerca della semola giusta.
E mentre lavorava mi raccontava:Di suo padre della sua vita a Castellamare.Di quando alla sera vestito sempre di bianco e con il bastone andava sulla battigia(in Tunisia) e guardava senza "vedere" l'orizzonte e quando lei gli chiedeva cosa stesse facendo ,lui le rispondeva "annuso la Sicilia", e quando lei obiettava per il fatto che nulla si poteva vedere da quella distanza,figuriamoci sentire i profumi,lui le rispondeva "una volta che sei nato in quel posto o anche solo ci sei passato,nulla potrai più scordare di quella terra"...Suo padre mori senza poterla rivedere ...
Quandò scoprì che io conoscevo molto bene Castellamare, spesso con la scusa del cous cous mi portava in cucina e li come una bimba mai stanca di sentire, mi pregava ogni volta di raccontarle...di quanto erano belli quei posti, di quanto avesse sognato di visitarli,e lei che li aveva conosciuti solo attraverso i racconti di suo padre,ogni tanto diventava triste,suo padre le aveva promesso che prima o poi l'avrebbe portata in quella terra,l'ha lasciata prima che potesse accadere.Non è mai stata in Sicilia,ne credo dopo la morte di suo padre, abbia più voluto andarci ...
Questa le cantava suo padre,tenedola per mano sulla spiaggia la domenica mattina,quella era la sua messa mi diceva :-)))Certo nn ĆØ una canzoncina felice ,ma lui nn aveva nulla per cui esser felice in quel periodo...
VITTI N'A CROZZA
Vitti na crozza supra nu cantuni
e cu sta crozza mi misi a parlari.
Idda m'ha rispunniu cu gran duluri
iu' mossi senza toccu di campani.
Prestu passanu tutti li me anni.
Passano e si ni ienu un sacciu unni.
Ora cha sugnu vecchiu di tant'anni
chiamu la crozza e nuddu m'ha rispunni.
Chinnaia a fari chiù di la me vita.
Non sugnu bono ciuù mi travagghiari.
Sta vita ĆØ fatta tutta di duluri
e da cussì non vogghiu chiù; campari.
Cunzatimi cu ciuri lu me lettu.
Picchi' aalla fine giĆ sugnu arriduttu.
Vinni lu tempu di lu me rizzettu.
Lassu stu beddu munnu e lassu tuttu.
A lei bastava solo toccarla con la mano la semola per capire se fosse buona o meno.
Poi il giorno dopo,partiva con l'incocciatura della semola, che cosĆØ l'incocciatura?
Allora prima di tutto si prende una grande "mafaradda" possibilimente di terra cotta (va bene anche una grande ciotola eh ),vi si versa la semola(nn quella precotta eh!!! )si prende una bacinella con acqua tiepida e olio e con movimenti rotatori si incomincia a "incocciare" la semola,come per magia vedrete e sentirete la semola gonfiarsi sempre più vi ritroverete con delle piccole sfere che ricordano tanto delle piccole pepite d'oro :-)))Si lascia seccare su di un telo,per qualche ora...
Ora il cous cous ĆØ pronto per essere cotto,ogni famiglia ha la sua couscoussiera passata magari da madre in figlia.
Nella parte sotto ci si mette il brodo(carne o pesce)con il quale ci si bagna ogni tanto la semola che viene adagiata nella parte superiore della pentola.
Il cous cous si cuoce cosƬ a vapore(con uno straccio bagnato in torno al bordo pentola ) una volta pronto si sgrana bene e si serve con il brodo la carne o con il pesce( ghiotta)magari accompagnato da harissa,una salsa piccantissima di origine araba :-)))

(IMMAGINE TROVATA IN RETE)
Questa è la più comune si trova in tutti i supermercati ora mai...
Io d'estate uso molto la semola anche per semplici insalate fredde.
Questa volta ho provato a cuocere il cous cous nel sacchetto di carta fata,ho aggiunto della menta e del curry,quando ho aperto il sacchetto...un esplosone di profumi pazzeschi.
Questo nn è il vero cous cous naturalmente,nn ho tutto quel tempo a disposizione è solo una mia rivisitazione un pò più veloce,una cosa che mi serve ogni tanto per tornare con la mente a Castellamare,alla sua lunghissima paseggiata, a Scopello e alla sua tonnara(ora mai chiusa)dove mi piaceva da pazzi tuffarmi dagli scogli(beata gioventù...ahahahah) A Erice ,Marsala,Segesta...al calore di quella gente.
Ecco questo cous cous è dedicato a Salvo,Gianni, Tommaso, Angelo a tutte quelle persone che mi hanno fatto conoscere questo posto incantevole,gente meravigliosa e...si anche a lei, che ora mai nn cucina più il cous cous,ma resta pur sempre la mia insegnante ...:-))) La mia ex suocera...:-)))
Tante persone ancora fanno parte di quel filo che mi lega per sempre a quella terra,ma fanno parte di altre storie, che magari ogni tanto vi racconterò ancora(nn è una minaccia eh ...ahahaha)
COUS COUS GAMBERONI CURRY E MENTA
Cous cous da incocciare :-)))
Gamberoni
Verdure miste tagliate a tocchetti (melanzane peproni zucchin ecc..ecc..)
Ceci messi a bagno
cipolla
aglio
Passata di pomodori
Brodo di pesce
curry in polvere
peperoncino o harissa
menta
basilico
sale speziato
olio(Pianogrillo e che altro se no? ):-)))
sacchetto di carta fata
Preparate il sugo di pomodoro(abb0ondante),con olio, aglio peperoncino aggiungete i ceci il brodo di pesce e portate a cottura.Adagiate i gamberoni sopra il sugo e coprite con un coperchio il vapore cuocerĆ i gamberoni.
In un padella con un filo di olio cuocete tutte le verdure tagliate a dadini,salate e mettet da parte,preparate la semola una volta pronta mettetela dentro un sacchetto di carta fata,aggiungete sale speziato ,un pò di brodo avanzato,curry in polvere menta olio e basilico ora dagiate il sacchetto dentro una vaporiera(o quello che avete)cuocete 30 minuti (secondo la semola)ogni tanto aprite e scuotete il saccheto,quando la semola è cotta tiratela fuori ancora un giro di olio servitela con il sugo di ceci gamberoni e le verdurine!
P.S Ci credereste mai che mentre incoccio canto quella canzoncina???
provate anche voi a farlo!!!
kkkkkkkkk che dici,incocciamo??? :-))) Promesso che canto anche...ahahahah questa ĆØ una minaccia!
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